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Celo celo, manca manca

Se chiedete a un uomo italiano sopra ai 30 anni che cosa significhi il titolo, “Celo, celo, manca, manca”, vi saprà quasi sicuramente rispondere. Se non saprà spiegarvi il significato vuol dire che è uno dei pochi italiani che non amano il calcio. “Celo” sta infatti per “Ce l’ho” e “manca” non ha bisogno di traduzioni: è il ritornello che i bambini dicevano ai loro amici che sfogliavano il mazzetto di figurine Panini dei calciatori: un album che, dal 1961/62, cominciava ogni anno in autunno e si concludeva in giugno, alla chiusura del campionato. Le figurine doppie si scambiavano tra amici e, per rendere più veloce la loro classificazione tra figurine che si avevano e figurine già incollate (con la colla Coccoina) sul proprio album, si rispondeva meccanicamente “celo, manca” a ogni nome di calciatore che l’amico elencava. L’album aveva tutti i giocatori di ogni squadra, ciascuno dei quali campeggiava in una figurina. La sfida era completarlo prima degli amici, in un’epoca però in cui non si poteva chiedere ai propri genitori una quantità rilevante di denaro per acquistare pacchetti di figurine nuove: allora l’abilità stava nell’arrivare prima degli altri sulle doppie più rare, avendo però una buona scorta di figurine da usare come merce di scambio.

Oggi questo rito dell’album Panini è di fatto scomparso: tra mercato dei calciatori quasi sempre aperto e rose di giocatori infinite, tanto che due pagine di album non basterebbero per una squadra, i ragazzi preferiscono giocare con la Playstation, che è poi un modo diverso per divertirsi allo stesso modo, sognando di poter conoscere gli eroi della domenica.

Comprensione del testo

  1. Cosa significa la frase “Celo, celo, manca, manca” nel contesto del testo?
    a) Espressione utilizzata per chiedere se qualcuno ha qualcosa
    b) Invito a cercare le figurine mancanti nell’album Panini
    c) Saluto tra amici che giocano a calcio
    d) Nome di un gioco per bambini
  2. Cosa rappresentava l’album Panini riguardante i calciatori?
    a) Un’enciclopedia sul calcio italiano
    b) Un elenco di giocatori di una squadra di calcio
    c) Una collezione di figurine dei calciatori di tutte le squadre
    d) Una raccolta di risultati dei campionati di calcio
  3. Come venivano gestite le figurine doppie nell’album Panini?
    a) Venivano vendute ai negozi
    b) Si scambiavano con gli amici
    c) Venivano incollate su un altro album
    d) Si tenevano da parte come pezzi da collezione

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Calcio

Il calcio è lo sport nazionale italiano: quasi tutti i ragazzi e sempre più ragazze hanno giocato almeno una volta una partita di calcio e sono tante le persone che hanno fatto parte di una squadra.
Questo sport, ovviamente, non viene solo praticato, ma è seguito allo stadio, in tv e sui giornali. Alcune squadre italiane sono molto conosciute nel mondo e la nazionale italiana è spesso tra le più forti: insieme al Brasile e alla Germania è quella che ha vinto più titoli mondiali.
I quotidiani sportivi sono tra i giornali più letti e sono tanti i giochi di scommesse legate a questo sport.
Attraverso gli sponsor e i diritti televisivi, il mondo del calcio muove moltissimi soldi e i calciatori sono delle vere star, anche se negli ultimi anni c’è stato un certo declino nell’immaginario collettivo.
In queste pagine troveremo un approfondimento sull’italiano calcistico, sul lessico e i modi di dire, e sugli aspetti culturali che fanno sempre più parte della cultura popolare italiana.

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Derby della Madonnina

Il derby Milan-Inter, noto anche come “derby della Madonnina”, è una delle partite di calcio più attese e seguite nel panorama sportivo italiano. Le due squadre coinvolte sono il Milan e l’Inter, due dei club calcistici più prestigiosi e titolati d’Italia.

Il nome “derby della Madonnina” deriva dalla presenza di una celebre statua della Vergine Maria posta sulla cima della guglia maggiore del Duomo di Milano, chiamata appunto “Madonnina”. Questa statua è un’icona molto importante per la città e rappresenta un simbolo di devozione e appartenenza per i milanesi, oltre a essere associata alla rivalità tra le due squadre cittadine.

Milan e Inter hanno entrambe una storia di successi internazionali e si sono guadagnate un posto di rilievo nel calcio mondiale. Le due squadre hanno vinto numerosi titoli sia a livello nazionale che internazionale, conquistando trofei prestigiosi come la UEFA Champions League e la Coppa Intercontinentale. Questa ricchezza di vittorie ha contribuito a creare una rivalità accesa e appassionante tra i tifosi delle due squadre, alimentando il clima di competizione durante il derby.

Un aspetto peculiare del derby Milan-Inter è la forte identificazione delle squadre con la città di Milano. Entrambe le società hanno radici profonde nella cultura e nella storia della città e sono state da sempre un punto di riferimento per i suoi abitanti. A differenza di molti altri club, che hanno subito una forte internazionalizzazione e spesso hanno sedi o proprietari stranieri, Milan e Inter sono rimaste molto legate alla città che rappresentano. Questo ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e la passione dei tifosi, che si identificano con le squadre non solo per i risultati sportivi ma anche per il legame affettivo e culturale con Milano.

Inoltre, il derby Milan-Inter è uno degli incontri più seguiti e amati anche a livello globale, poiché entrambe le squadre hanno una vasta base di tifosi in tutto il mondo. La competizione tra le due società va quindi oltre i confini italiani e coinvolge appassionati di calcio provenienti da diverse nazioni.

Comprensione del testo

  1. Quale statua è associata al nome “derby della Madonnina”?
    a) La statua di San Gennaro
    b) La statua della Vergine Maria
    c) La statua di San Pietro
    d) La statua di San Paolo
  2. Quali sono le due squadre coinvolte nel derby Milan-Inter?
    a) Milan e Juventus
    b) Milan e Roma
    c) Milan e Napoli
    d) Milan e Inter
  3. Perché il derby Milan-Inter è considerato una delle partite di calcio più attese e seguite in Italia?
    a) Perché coinvolge le due squadre più giovani del calcio italiano
    b) Perché si gioca al Campo Nord di Milano
    c) Perché entrambe le squadre hanno vinto numerosi titoli internazionali
    d) Perché la partita si gioca in una città diversa ogni anno

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Totocalcio

Il Totocalcio è un popolare gioco d’azzardo, nato nel 1946, con protagonista lo sport più popolare in Italia, il calcio. Obiettivo del gioco è indovinare i risultati delle partite (indicando 1 per la squadra che gioca in casa, X per un pareggio, 2 per la squadra che gioca fuori casa).

Fino agli anni Duemila, il numero di partite da indovinare era di 13: da qui l’espressione “fare tredici”, nel significato di avere un grosso colpo di fortuna. Il gioco è sempre stato molto popolare, sia per la ridotta cifra che era necessario impiegare per compilare una “schedina”, sia perché, accanto a una buona dose di fortuna, bisognava avere una certa abilità e conoscenza del gioco del calcio per fare previsioni verosimili, fatto che accendeva la competizione tra amici. Inoltre il concorso aiutava il Coni (Comitato olimpico italiano) a reperire fondi. Negli anni Novanta, con l’introduzione di nuovi giochi a premio e con la frammentazione delle partite di calcio (di cui ormai solo una parte esigua, spesso marginale, si svolge di domenica), il gioco è stato sempre più soppiantato da altri concorsi.

Comprensione del testo

  1. Quando è nato il Totocalcio?
    a) 1946
    b) 1960
    c) 1980
    d) 2000
  2. Quante partite bisognava indovinare nella versione originale del Totocalcio?
    a) 5
    b) 10
    c) 13
    d) 20
  3. Cosa si indica con “1” nella schedina del Totocalcio?
    a) Pareggio
    b) Vittoria della squadra in casa
    c) Vittoria della squadra fuori casa
    d) Sconfitta della squadra in casa

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Juventus

La Juventus è una delle squadre di calcio più conosciute e popolari d’Italia, con circa 12 milioni di tifosi nel Bel Paese (le stime sui tifosi nel mondo sono molto varie, ma segnalano alcune decine di milioni di sostenitori).

La sua storia comincia nel 1897, quando un gruppo di studenti del liceo classico Massimo d’Azeglio di Torino decide di incontrarsi per giocare a calcio. La scelta del nome latino (“juventus” significa “gioventù”) richiama gli studi classici dei ragazzi. L’attuale maglia bianconera viene scelta nel 1903: prima la Juventus usava la maglia rosa. Il primo titolo di campione d’Italia la Juve (questo è il suo diminutivo) lo ha vinto nel 1905. Nel 1923 la società si lega alla famiglia Agnelli, e di conseguenza alla FIAT. La “Vecchia signora” (soprannome che indica la storia e l’autorevolezza della squadra) ha intrecciato sempre più il suo destino a quello dell’Italia, contribuendo notevolmente alla crescita della Nazionale di calcio e non lasciando mai i propri tifosi troppo a lungo digiuni di vittorie e i periodi di crisi sono sempre durati poco tempo. Non è la squadra italiana più vincente a livello internazionale (lo è il Milan), ma è senza dubbio la prima in Italia.

Oltre alla tragedia dell’Heysel (lo stadio di Bruxelles in cui nel 1986 sono morti numerosi tifosi in seguito al crollo di una parte della struttura), il periodo più difficile la Juventus lo ha vissuto proprio all’inizio degli anni Duemila. Nel 2006 scoppia lo scandalo chiamato “Calciopoli”: la Juventus viene coinvolta in oscure vicende di illeciti sportivi, causate soprattutto da alcuni dirigenti che hanno tradito la fiducia dei propri tifosi. La giustizia sportiva ha così tolto alla squadra i due scudetti appena vinti e l’ha mandata in serie B. Da quel campionato la Juve si è subito ripresa, ritornando in serie A in appena un anno e, con nuovi dirigenti e un rinnovamento della squadra, è tornata alla vittoria nel campionato 2011/2012, ottenendo il suo 28° scudetto (30° secondo i tifosi che non riconoscono la revoca dei due tolti dalla giustizia sportiva).

Tra gli oltre 700 nomi, italiani e stranieri, che hanno legato la propria carriera a quella della Juve, vanno segnalati Giampiero Boniperti, John Charles, Gianpiero Combi, Omar Sivori, Marco Tardelli, Gaetano Scirea, Michel Platini, Dino Zoff, Roberto Baggio, Zinédine Zidane, Alessandro Del Piero. E chissà quanti altri ciascun tifoso juventino vorrebbe aggiungere!

Comprensione del testo

  1. Quando è stata fondata la Juventus?
    a) 1897
    b) 1905
    c) 1923
    d) 2006
  2. Qual è il soprannome della Juventus?
    a) La Signora
    b) La Vecchia Signora
    c) La Squadra Bianconera
    d) La Juve
  3. In quale anno la Juventus è stata coinvolta nello scandalo “Calciopoli”?
    a) 1990
    b) 2006
    c) 2012
    d) 1986

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Glossario

Glossario – Il cacio

Il calcio è un mondo particolare con termini specifici e questo breve glossario calcistico cerca di illustrarcelo semplicemente.

A porte chiuse
Partita che viene giocata senza pubblico.

Ala (destra / sinistra)
Attaccante che gioca sulla fascia laterale.

Allenatore
Responsabile della preparazione fisica e della tattica della squadra.

Amichevole
E’ una partita dove non ci sono premi e non ci sono punti da guadagnare.

Ammonizione / Ammonire
Punizione del calciatore per un comportamento scorretto in campo. Al giocatore si mostra un cartellino giallo o rosso, secondo la gravità. Alla seconda ammonizione il giocatore deve lasciare il campo.

Anticipo
Partita giocata prima del giorno in cui normalmente si gioca.

Arbitro
Responsabile del rispetto delle regole in campo.

Area di porta
Piccola area intorno alla porta, dove il portiere deve calciare quando fa un rinvio dal fondo.

Area di rigore
Zona vicino alla porta. Se in questa area avviene un fallo contro la squadra attaccante, il calciatore può tirare un calcio di rigore.

Assist
Passaggio rapido da un giocatore ad un altro che fa gol o quasi.

Attaccante / attaccare
Giocatore che gioca in avanti per segnare.

Autogol / Autorete
Gol segnato da un calciatore nella porta della propria squadra.

Barriera
Gruppo di giocatori che viene messo in difesa tra il punto in cui si tira un calcio di punizione e la propria porta.

Biscotto
Accordo tra due squadre per avere un particolare risultato senza giocare veramente.

Calciatore
Giocatore di calcio.

Calcio ad effetto
Tiro in cui la palla ha una traiettoria curva.

Calcio d’angolo
Tiro che viene fatto dalla bandierina d’angolo, per riprendere il gioco dopo che un giocatore, per difendere, ha mandato la palla oltre il fondo del campo.

Calcio di punizione
Calcio piazzato che viene fatto da un giocatore quando la squadra avversaria commette un fallo.

Calcio di rigore
Calcio piazzato che viene dato in seguito ad un fallo nell’area di rigore. Il pallone viene messo sul dischetto del rigore a 11 metri dalla porta.

Calcio piazzato
Tiro con una palla che è ferma.

Campionato
Insieme di tornei nazionali e regionali. I campionati hanno quasi sempre un doppio turno e le squadre si scontrano due volte con i campi invertiti.

Campione di inverno
La squadra che a metà nel campionato è in testa alla classifica.

Capitano
Giocatore che rappresenta la squadra in campo.

Capo-cannoniere
Giocatore che, durante un campionato, segna il maggior numero di gol.

Cartellino
Viene mostrato al giocatore in caso di fallo grave. E’ giallo per l’ammonizione e rosso per l’espulsione.

Catenaccio
Tattica che prevede una forte difesa e un debole attacco.

Centrocampista
Calciatore che gioca nella fascia centrale del campo.

Commissario tecnico
Allenatore che seleziona anche i giocatori (per la squadra nazionale).

Contropiede
E’ l’azione di attacco da parte della squadra che in quel momento si stava difendendo.

Cucchiaio
Tiro lento e centrale realizzato colpendo il pallone nella sua parte inferiore.

Curva
Parte dello stadio dove è il pubblico, che si trova alle spalle della porta.

Difensore
Calciatore che gioca per difendere la propria porta.

Distinti
Parte dello stadio che si trova di fronte alla tribuna centrale.

Doppietta
Due gol segnati da un calciatore in un partita.

Dribbling / Dribblare
Superamento dell’avversario, mantenendo il controllo del pallone.

Espulsione
Punizione di un giocatore per un comportamento antisportivo.

Fallo
Violazione delle regole da parte di un calciatore durante il gioco. Si dice: commettere un fallo.

Fallo intenzionale
Violazione delle regole da parte di un calciatore durante il gioco fatta in modo volontario.

Fallo di mano
E’ chiamato così quando un giocatore tocca la palla con la mano in modo intenzionale.

Fallo laterale
E’ chiamato così quando la palla esce dalle linee laterali del campo a causa di un giocatore e deve essere rimessa dalla squadra avversaria.

Finta
Azione di un giocatore che finge di tirare o di andare in una direzione per ingannare l’altro calciatore.

Fuori gioco
Regola che afferma che un attaccante, prima di ricevere palla, deve avere almeno due difensori della squadra avversaria tra sé e la porta.

Giornata del campionato
Turno del campionato in cui le squadre si affrontano tra di loro.

Girone
Raggruppamento di squadre che partecipano a un campionato.

Gol
Punto che viene fatto quando la palla va oltre la linea bianca della porta.

Gol della bandiera
Punto che la squadra segna quando ormai è comunque chiaro che ha perso la partita.

Guardalinee
Assistente dell’arbitro. Si occupa soprattutto di segnalare il fuorigioco.

Intervallo
Tempo tra il primo e il secondo tempo.

Invasione di campo
E’ chiamato così quando i tifosi riescono ad entrare in campo disturbando il gioco.

Libero
Difensore che non è legato ad una posizione.

Marcare / Marcatore
Calciatore che controlla un avversario o che ha segna un gol.

Marcatura
vedi Gol

Mediano
Centrocampista che cerca chi fermare il gioco dell’avversario.

Melina
Tattica di gioco che consiste nel perdere tempo facendo tanti passaggi.

Mister
vedi Allenatore

Moviola
Strumento utilizzato per visualizzare le azioni di gioco lentamente.

Ostruzione
E’ chiamato così quando si impedisce ad un giocatore di avvicinarsi al pallone con il proprio corpo.

Palleggio / Palleggiare
Controllo del pallone che viene calciato a mezz’aria con i piedi.

Pallonetto
Tiro non molto forte ma preciso, con cui il pallone viene mandato molto in alto per scendere in un punto specifico.

Papera
Errore stupido durante la partita.

Parare (un tiro / un gol)
Fare in modo che la palla non entri nella porta.

Parata / Parare
E’ chiamato così quando si ferma la palla prima che entri in porta.

Pareggio / Pareggiare
E’ chiamato così quando le due squadre in gioco hanno lo stesso risultato.

Passare (la palla)
Dare la palla a qualcuno durante il gioco.

Portiere
Giocatore che difende la porta e che può prendere la palla con le mani.

Pressing
Tattica di gioco che consiste nel fare pressione sui calciatori che hanno la palla.

Promozione
Passaggio da un livello professionistico del campionato a quello superiore.

Punta
Attaccante principale

Quarto uomo
Assistente dell’arbitro che controlla le panchine e annuncia le sostituzioni.

Raccattapalle
Assistenti di gioco che raccolgono i palloni che escono dal campo.

Rete
vedi Gol

Retrocessione
Passaggio da un livello professionistico del campionato a quello inferiore.

Rigori / Tiri di rigore
Sono un modo per decidere la fine di una partita che nei supplementari è finita con un pareggio, in un torneo con un’eliminazione diretta.

Rimessa dal fondo
E’ un calcio di ripresa dopo che la palla è uscita dal fondo campo senza essere stata toccata dai difensori.

Rosa
L’insieme dei calciatori di una squadra

Rovesciata
Tiro che viene fatto dal giocatore saltando all’indietro e mandando la palla dietro di sé.

Scivolata
Azione che consiste nello scivolare sul campo per togliere la palla all’avversario.

Scudetto
Segno a forma di scudo che si mette sulla maglia della squadra che ha vinto il campionato italiano.

Segnare
Fare gol

Segnatura
vedi Gol

Serie A / serie B
Sono i massimi livelli professionistici del calcio italiano.

Simulazione
E’ chiamato così quando si finge di aver ricevuto un fallo.

Smarcare
E’ chiamato così quando in attacco ci si libera degli avversari.

Sostituzione
Far uscire un giocatore per farne entrare un altro al suo posto.

Spareggio
Partita tra due squadre che hanno la stessa posizione e punteggio, per decidere la posizione finale.

Spogliatoio
Luogo dove i calciatori si cambiano gli abiti e si preparano per entrare in campo.

Squadra materasso
Squadra contro cui è facile vincere.

Squadra
Gruppo di giocatori.

Stop / stoppare
Fermare il pallone con il piede o con il petto.

Tempo (primo, secondo, supplementari)
Durata del gioco. Si divide in primo tempo e secondo tempo, ognuno di 45 minuti. I minuti persi durante il gioco, vengono recuperati alla fine e per questo si chiamano minuti di recupero.
In alcune occasioni, oltre a questi due tempi ci sono i tempi supplementari, divisi in primo e secondo tempo supplementare, ognuno di 15 minuti.

Tunnel
E’ chiamato così quando si fa passare la palla tra le gambe dell’avversario.

Zona Cesarini
Un gol in zona Cesarini è un gol segnato negli ultimi minuti di gioco.

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Vocabolario illustrato

Vocabolario illustrato – Il calcio

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Modi dire

Modi di dire sul calcio

Appendere le scarpe al chiodo
Smettere un’attività.

Fare catenaccio
Mettersi sulla difensiva.

Marcare stretto
Seguire fortemente e far pressioni su qualcuno.

Dribblare
Evitare un ostacolo o un problema.

Scendere in campo
Iniziare una nuova impresa.

Salvataggio in corner / in calcio d’angolo
Risolvere una situazione all’ultimo minuto.

Prendere in contropiede
Attaccare qualcuno che stava attaccando, con un effetto sorpresa.

Entrare a gamba tesa
Entrare in una discussione in modo violento e senza pensare alle conseguenze che si possono procurare all’altra persona.

Fare pressing
Fare pressioni su qualcuno per fargli compiere un’azione.

Giocare di rimessa
Aspettare l’evolversi degli eventi senza intervenire.

Fare spogliatoio
Fare gruppo, cioè consolidare lo spirito di appartenenza ad un gruppo.

Fare un autogol
Fare qualcosa che ci danneggia.

Andare ai tempi supplementari
Usare più tempo del previsto per risolvere qualcosa.

Zero a zero e palla al centro
Essere in un momento di stallo.

Fare qualcosa in zona Cesarini
Fare qualcosa all’ultimo minuto utile.

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Biografie Letture avanzate

Gigi Meroni

Nato a Como nel 1943, Luigi Meroni, detto Gigi, cominciò fin da giovane a lavorare per aiutare la madre rimasta vedova: disegnava cravatte di seta per la fiorente industria tessile locale. Appassionato di calcio, riuscì a entrare nelle giovanili del Como grazie alla sua straordinaria abilità e nel 1962 passò al Genoa, dove esplose la sua stella: nel 1964 fu acquistato dal Torino per 300 milioni di lire, cifra record all’epoca. Il suo soprannome, “farfalla granata”, si riferisce alla maestosa capacità di volare leggero sul campo, senza seguire uno schema precostituito, diventando imprevedibile con la sua raffinata tecnica (granata è il colore della maglia del Torino). Fu uno dei primi personaggi del calcio che si fece conoscere anche fuori dal campo: rifiutata la residenza offertagli al Torino, nella città della Mole decise di vivere in centro (dove all’epoca abitavano gli operai), in una mansarda bohèmienne dove potesse esprimere il suo estro artistico. Oltre a continuare a disegnare per se stesso gli abiti (che poi faceva confezionare da un sarto), amava dipingere ed era un carattere molto anticonformista e ribelle, in un ambiente, quello del calcio, decisamente grigio e omologato (com’è del resto anche oggi: i numerosi “ribelli” del calcio seguono spesso un canone conformista e ripetitivo). Viveva inoltre con una ragazza separata, la polacca Cristiana Uderstadt e portava i capelli lunghi: tutti comportamenti che destavano scandalo.
Nell’ottobre 1967, Meroni fu investito all’età di 24 anni da un’auto dopo una partita e morì poche ore dopo. Ancora oggi, ci sono tifosi del Torino che gli recano omaggio, nel punto dove morì, dopo ogni vittoria della squadra.

Comprensione del testo

  1. Quando Luigi Meroni è stato acquistato dal Torino?
    a) Nel 1943
    b) Nel 1962
    c) Nel 1964
    d) Nel 1967
  2. Qual era il soprannome di Luigi Meroni?
    a) “Farfalla bianca”
    b) “Farfalla granata”
    c) “Tigre del campo”
    d) “Toro volante”
  3. In quale città Luigi Meroni ha deciso di vivere quando giocava per il Torino?
    a) Milano
    b) Como
    c) Torino
    d) Genova

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