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Eataly

Inserisci le preposizioni semplici e articolate in questo testo che parla di Eataly.

Il nome di Eataly nasce fusione due parole: EAT, cioè 'mangiare' inglese, e ITALY, Italia. Eataly infatti è Mangiare Italiano, ma non soltanto cibo italiano. Quel modo tipicamente nostrano stare a tavola è il prodotto produzione agroalimentare ottima cucina mediterranea, cultura e storia enogastronomica nostro Paese, 'riproducibilità' dei molti piatti origini povere, contaminazioni positive che la cucina italiana ha ricevuto altri Paesi (basti pensare origine americana pomodoro o mais).

Il più grande obiettivo Eataly è dimostrare come i prodotti alta qualità possano essere disposizione tutti: facilmente reperibili e prezzi sostenibili, ma non solo. Eataly vuole comunicare i volti, i metodi produttivi e la storia persone e aziende che fanno gli 'alti cibi' che costituiscono il meglio enogastronomia italiana.

Il marchio Eataly nasce riunendo un gruppo piccole aziende che lavorano diversi settori enogastronomia: famosa pasta grano duro Gragnano pasta uovo piemontese, acqua Alpi Marittime vino piemontese e veneto, olio riviera ligure Ponente carne bovina razza Fassone piemontese ai salumi e formaggi tradizione italiana.

Fin sua nascita, con l'apertura nel 2007 primo punto vendita Torino, Eataly ha proposto il meglio produzioni artigianali prezzi ragionevoli grazie creazione un rapporto diretto produttore e distributore, e ispirandosi parole chiave come sostenibilità, responsabilità e condivisione.

(da www.eataly.it)

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La Borsa italiana

Inserisci le preposizioni semplici e articolate in questo testo che presenta l’attività della Borsa italiana.

Borsa Italiana nasce privatizzazione mercati di borsa e 1998 si occupa organizzazione, gestione e del funzionamento mercati finanziari.

A partire 1° ottobre 2007 è diventata effettiva l'integrazione Gruppo Borsa Italiana ed il Gruppo London Stock Exchange, che ha dato vita mercato leader in Europa quanto riguarda gli scambi azionari, gli scambi di ETF, di covered warrant e certificates così come di strumenti del reddito fisso.

Obiettivo principale Borsa Italiana è sviluppare i mercati e massimizzarne la liquidità, la trasparenza, la competitività e l’efficienza.

Fra le sue responsabilità, quelle principali sono:

- vigilare corretto svolgimento negoziazioni;
- definire i requisiti e le procedure ammissione e permanenza mercato per le società emittenti;
- definire i requisiti e le procedure ammissione per gli intermediari;
- gestire l'informativa delle società quotate.

Borsa Italiana organizza e gestisce il mercato italiano attraverso intermediari nazionali ed internazionali che operano - Italia o dall'estero - utilizzando un sistema negoziazione completamente elettronico per l'esecuzione degli scambi tempo reale.

princìpi ispiratori, fondamentali sono il carattere imprenditoriale attività di organizzazione e gestione mercati e la separazione delle funzioni di vigilanza (esercitate da Consob e Banca d'Italia) quelle di regolamentazione e gestione mercati (esercitate da Borsa Italiana).

Gestisce il Congress Centre and Services, centro congressi disposizione non solo comunità finanziaria, ma di ogni realtà italiana e internazionale che necessiti una struttura avanguardia per tecnologie e servizi offerti, perfettamente attrezzata organizzazione di eventi, seminari, congressi e iniziative formative.

Tra le sue attività si occupa inoltre erogare servizi di Information Technology ad operatori privati, pubblici, istituzioni finanziarie e società gestione dei mercati.

(da www.borsaitaliana.it)

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Breve storia dei Rom italiani

Inserisci le preposizioni semplici e articolate mancanti.

In Italia arrivarono probabilmente XIV e XV secolo a più riprese seguendo principalmente due direzioni a partire Balcani. Un gruppo arrivò Italia dal nord per via terra e un altro da sud via mare. Del gruppo proveniente dal nord sappiamo con certezza che arrivò Bologna il 18 luglio 1422 poiché l'evento è riportato in un'anonima cronaca bolognese contenuta "Rerum Italicarum Scriptores" pubblicata erudito Ludovico Antonio Muratori nel 1731. Questo gruppo era diretto a Roma visita dal papa Martino V, ma la mancanza documenti non dà modo di confermare se l'incontro sia avvenuto o meno. altro gruppo si sa poco o nulla ma si suppone che arrivò Italia diverso tempo prima per via mare. Secondo alcuni studiosi (Miklosich già nel 1874) i Rom dell'Italia centro-meridionale appartengono questo gruppo proveniente coste albanesi e greche. Questa ipotesi può trovare fondamento per alcuni gruppi Rom del meridione come i calabresi e forse i pugliesi che non presentano loro parlate termini tedeschi (sempre che non li abbiano dimenticati), ma non i Rom abruzzesi i quali hanno nella loro parlata questi termini [...].
I Rom dell'Italia centro-meridionale rappresentano, quindi, uno gruppi di più antico insediamento, se non il più antico. Essi arrivarono quando in Italia, sotto l'influsso dei dominatori stranieri, si stavano formando le grandi Signorie che esigevano l'incremento spirito nazionalistico e l'allontanamento elementi che potevano turbare l'unità del popolo e intaccare la purezza della "razza". Ben presto incanto, curiosità e meraviglia verso questo popolo che lavorava il ferro e il rame, prediceva il futuro, allevava e commerciava cavalli, subentrarono il timore, il disprezzo e il rifiuto da parte società circostante.
Dal 1493 (Ducato di Milano) seguendo l'esempio altri stati europei, cominciarono ad essere emanati editti e bandi contro la Popolazione Romanì, un popolo alla ricerca una patria a cui offrire i prodotti propri mestieri e i servizi delle sue comunità. Anche lo Stato Pontificio emanò editti contro la Popolazione Romanì. Nel 1570 il Papa Pio V, bisognoso rematori per la flotta preparazione della battaglia Lepanto contro i Turchi, attraverso Paolo Giordano Orsini fece rastrellare nell'Agro Romano tutti i Rom abili e li condannò galere. Le donne disperate, si precipitarono piangendo e urlando in città. San Filippo Neri fu commosso e, assieme tre cappuccini, protestò presso il Papa questa condanna cui non si era accertata nessuna colpa. Pio V si adirò fortemente intromissione. La politica fascista verso i Rom Italia fu, tuttavia, piuttosto tollerante specie verso i Rom antico insediamento che avevano cittadinanza italiana e regolare residenza. Ma ancora oggi tutti i gruppi rom vivono in condizioni emarginazione sociale e culturale, vittime stereotipi negativi e politiche assimilatrici.
I Rom tutte le persecuzioni subite durante il loro lungo viaggio verso occidente (dai Persiani, dai Bizantini, dai Turchi Ottomani, dagli Europei) hanno reagito atteggiamenti umili e apparentemente arrendevoli (vedasi la mendicità), ma che realtà celano una fortissima resistenza. È grazie questa intima forza che i Rom, oggi, continuano ad esistere.

(adattato da www.associazionethemromano.it)

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Grammatica - Spiegazione di liv. medio

Verbi con preposizioni

Alcuni verbi usano le preposizioni semplici e articolate. Non c’è una regola precisa, quindi vi proponiamo una lista di verbi più problematici.

abituarsi a fare qualcosaNon mi sono abituato a mangiare alle 3!
accettare di fare qualcosaNon accettiamo di parlare con voi.
aiutare qualcuno a fare qualcosaPosso aiutarti a portare la valigia?
andare a fare qualcosaVado a preparare la cena.
appartenere aL’auto appartiene a mia moglie.
avere fiducia inNon ho fiducia in lui.
avere voglia diHo voglia di mangiare un gelato.
avvicinarsi aCi siamo avvicinati a casa per cena.
cercare di fare qualcosaCerco di risponderti quando posso.
cercare qualcosaCerco le chiavi ma non le trovo!
chiedere a qualcuno di fare qualcosaHo chiesto a Gabriele di scrivermi una cartolina.
cominciare a fare qualcosaComincio a stancarmi.
concentrarsi suMi devo concentrare su questa revisione.
condividere conHo condiviso con Simone tutta la mia giovinezza.
consigliare a qualcuno di fare qualcosaHo consigliato a Luca di andare da uno psicologo.
contare di fare qualcosa
(pensare di fare qualcosa)
Conto di finire queste tabelle questa sera.
contare su qualcuno
(avere fiducia in qualcuno)
Pietro, puoi contare su di me!
continuare a fare qualcosaNon puoi continuare a prendermi in giro!
credere a
(prendere per vero qualcosa)
Non credo a Matteo dopo quello che ha fatto.
credere in
(avere fiducia)
Enrico, io ho fiducia in te.
decidere diHo deciso di prendermi una lunga vacanza.
desiderare qualcosaDesideriamo un Natale sereno.
educare qualcuno a fare qualcosaDevi educare Alfredo a non mangiare con le mani.
essere degno di fare qualcosaNon sei degno di rappresentare questa azienda!
essere in grado diSono in gradi di decidere autonomamente.
evitare di fare qualcosaNon puoi evitare di urlare quando parli?
fare a meno di fare qualcosaNon posso fare a meno di mangiare cioccolata.
fingere di fare qualcosaFingi di ascoltarmi?
imparare a fare qualcosaOggi ho imparato a fare la costata di fragole!
imparare qualcosaHo imparato le sue poesie a memoria.
impegnarsi con qualcuno a fare qualcosaMi impegno a studiare di più!
iniziare a fare qualcosaLunedì inizio a studiare portoghese.
mandare qualcuno a fare qualcosaNon puoi mandare tuo figlio a prendere il latte?
mettersi a fare qualcosaSe mi metto a raccontarti tutto, non finisco più.
negare di aver fatto qualcosaNego di averti risposto male.
pensare aHo pensato a te tutto il giorno!
pensare diPenso di andare a mangiare tra pochi minuti.
restare a fare qualcosaSiamo rimasti a parlare tutta la notte!
riuscire a fare qualcosaNon riesco a cucinare la carbonara.
sbrigarsi a fare qualcosaMi sbrigo a fare la spesa e arrivo.
venire a fare qualcosaVengo a cucinare a casa tua, posso?

Esercizi grammaticali

Vedi anche:
Preposizioni semplici e articolate
Preposizioni di tempo
Preposizioni di luogo
Avverbi con le preposizioni

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Grammatica - Spiegazione di base

Preposizioni di luogo

Le preposizioni sono parole che mettono in relazioni due parti della frase.
Le preposizioni di luogo sono: A, IN, DA, SU, PER.

A
si usa con: 
– nomi di città
es:
→ sono a Roma
→ vado a Milano
→ vivo a Vienna 

– nomi di isole piccole
es:
→  vivo a Ponza (ma con ISOLA si dice: sull’isola di Ponza)
→  vado a Ventotene (ma con ISOLA si dice sull’isola di Ventotene) 

 alcuni nomi di luoghi:
scuola → es: sono/vado a scuola
teatro → es:  sono/vado a teatro
lezione → es:  sono/vado a lezione
lavoro → es:  sono/vado al lavoro
bagno (funzione della toilet) → es:  sono/vado al bagno
cinema → es:  sono/vado al cinema
mare → es:  sono/vado al mare (ma si dice: IN spiaggia)
supermercato → es:  sono/vado al supermercato
bar → es:  sono/vado al bar
ristorante → es:  sono/vado al ristorante
stazione → es:  sono/vado alla stazione
posta → es:  sono/vado alla posta
aeroporto → es:  sono/vado all’aeroporto 
estero → es:  sono/vado all’estero
IN
si usa con: 
– continenti
es:
→ sono in Asia
→  vado in Europa – 

nazioni

es:
→ sono in Germania
→ vado negli Stati Uniti 

– regioni
es:
→  sono in Lombardia
→ vado nel Lazio 

 isole grandi
es:
→ sono in Madagascar
→ vado in Sicilia 

– nomi di luoghi che finiscono in -ia e -teca
es:
→ sono in libreria
→ vado in biblioteca 

– alcuni nomi di luoghi
città → es:  sono/vado in città
campagna → es:  sono/vado in campagna
ufficio → es:  sono/vado in ufficio
camera/cucina/bagno (stanze) → es:  sono/vado in camera/cucina/bagno
centro/periferia → es:  sono/vado in centro/periferia
autobus/metropolitana/macchina/aereo (mezzi) → es: sono/vado in autobus ecc…
chiesa → es:  sono/vado in chiesa
ospedale → es:  sono/vado in ospedale
albergo → es:  sono/vado in albergo
banca → es:  sono/vado in banca
strada → es:  sono/vado in strada (ma si dice sul marciapiede)
Ci sono alcune parole che vanno con A e con IN:
piazzaletto, casa, stazione, bagno ecc… 
Bisogna ricordare che A ha un’idea di prossimità e di idea mentre IN esprime il significato LETTERALE e FISICO.
→ sono a piazza del Popolo vuol dire che sono in quella zona, mentre
→ sono in piazza del Popolo vuol dire che ci sono fisicamente 
→ sono a letto vuol dire che sto usando il letto
→ sono nel letto vuol dire che ci sono fisicamente 
→ sono al bagno vuol dire che sto usando il bagno
→ sono in bagno vuol dire che ci sono fisicamente ecc..
DA
si usa con:
– luoghi di provenienza
es:
→ vengo dal Brasile
→ torno dal supermercato 

– persone (come destinazione)
es:
→ vado da Michele (= vado a casa di Michele)
→ torno dal dottore (= vado nuovamente dal dottore)
→ vengo da te (= vado a casa tua)
PER
si usa con:
 luoghi da attraversare/raggiungere
es:
→ passa per il centro (= va attraverso il centro)
→ cammina per la strada principale (= segue la strada principale)
→ parto per il Brasile (= parto con destinazione brasile)
SU
si usa con:
 luoghi sopraelevati
es:
→ sono/vado sul ponte
→ salgo sulla scala
→ mi fermo sulle scale

Esercizi grammaticali

Vedi anche:
Preposizioni semplici e articolate
Preposizioni di tempo
Verbi con le preposizioni
Avverbi con le preposizioni

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Grammatica - Spiegazione di base

Preposizioni di tempo

Le preposizioni sono parole che mettono in relazioni due parti della frase.
Le principali proposizioni di tempo sono:

DA, DA… A, PER, IN, TRA/FRA, FA (avverbio)

DA
si usa: 
– quando l’azione comincia in un tempo e non finisce
es:
→ Studio italiano da 17 anni! (= dopo 17 anni ancora ancora studio italiano)
→ Quando ho iniziato a studiare italiano, studiavo francese da 2 anni (= quando ho iniziato a studiare italiano ancora studiavo francese)
→ Da domani comincio la dieta! (= domani comincio la dieta e non so quando finisco di farla)
ATTENZIONE! 
DA al futuro si usa solo con un MOMENTO determinato:
es: Da domani, da lunedì, dal 2020, dal 12 ottobre 2048 ecc…
DA… A
si usano: 
– quando l’azione comincia e finisce in un tempo determinato
es:
→ Ho studiato italiano dal 2004 al 2006.
→ La scuola è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16. 
ATTENZIONE! 
Con un’azione futura si usa DA… FINO A:
es: Da domani fino a lunedì non mangio pasta!
PER
si usa: 
– per dire la DURATA CONTINUATA di un’azione che inizia e finisce in un tempo determinato
es:
→ Ho studiato italiano per 17 anni (= non studio più italiano)
→ Voglio andare per una settimana alle Maldive!
→ Corro per un’ora e poi faccio una doccia! 
ATTENZIONE! 
In molti casi PER si può eliminare:
es:
→ Ho studiato italiano 17 anni.
→ Voglio andare una settimana alle Maldive!
→ Corro un’ora e poi faccio una doccia!
IN
si usa: 
– per dire il periodo determinato nel quale accade un’azione
es:
→ in sei mesi devo fare 5 esami! (= non è un’azione regolare e costante)
→ in due anni abbiamo guadagnato 10.000 euro (= non costantemente, ma nel complesso)
→ in tre giorni devo leggere un libro! (= posso leggere tutto il libro in un solo giorno)
TRA / FRA
si usano: 
– quando l’azione comincia in un PERIODO futuro
es:
→ Fra tre giorni vado in ferie.
→ Tra un anno vado a vivere alle Hawaii.
→ Tra un’ora esco di casa. 
FA 
è un avverbio ma ha una importante funzione quando si parla di tempo.
si usa: 
– quando l’azione comincia e finisce in un MOMENTO passato
es:
→ Ho iniziato a studiare italiano 2 anni fa (= ancora lo studio, ma l’INIZIO è un momento concluso)
→ Ho conosciuto Michele 10 giorni fa (= forse non l’ho più visto, ma l’ho conosciuto)
→ L’autobus è partito un minuto fa!

Esempio:

Vediamo con un dialogo le differenze tra le varie preposizioni. 
Antonio: – Ciao Marina, anche tu lavori qui?
Marina: – Ciao Antonio! Sì, da una settimana!
Antonio: – Che coincidenza! Anche io ho cominciato una settimana fa!
Marina: – Ho sentito che vuoi studiare polacco, quando cominci?
Antonio: – Comincio da lunedì, per sei mesi, quindi fino a settembre!
Marina: – Meraviglioso! Ma non è poco? Fra sei mesi pensi di parlare polacco? In sei mesi non si impara tutto!
Antonio: – Infatti sei mesi sono pochi! Ma da settembre a novembre non ho tempo perché per due mesi devo fare alcune importanti revisioni aziendali.
Marina: – Oh! Perché?
Antonio: L’azienda ha perso in tre anni circa 20.000 euro e per due anni non è riuscita a investire nuove risorse.

Esercizi grammaticali

Vedi anche:
Preposizioni semplici e articolate
Preposizioni di luogo
Verbi con le preposizioni
Avverbi con le preposizioni

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Grammatica - Spiegazione di base

Preposizioni semplici e articolate

Le preposizioni sono parole che mettono in relazioni due parti della frase.

Le preposizioni semplici sono:

DI – A – DA – IN – CON – SU – PER – TRA – FRA

Le preposizioni sono uno degli argomenti più difficili perché non hanno sempre delle regole. Insieme alle preposizioni semplici in queste pagine troviamo:

Preposizioni articolate – Preposizioni di luogo – Preposizioni di tempoVerbi con le preposizioniAvverbi con le preposizioni

DI
indica:
– possesso → es: il libro di Marco
– materia / l’argomento → es: il bicchiere di vetro, il libro di storia
– qualità / il modo → es: vado di fretta!
– origine → es: sono di Padova
A
indica:
– stato in luogo → es:  sono a casa, sono a Roma
– moto a luogo → es: vado a Milano, corro al supermercato
– termine → es: diamo le chiavi a Marisa
– tempo → es: a marzo lascio Berlino
DA
indica:
– moto da luogo→ es: vengo da Palermo
– moto a luogo (con le persone) → es: vado dal dottore
– tempo → es: lavoro qui da 5 anni
– agente → es: il quaderno è scritto da Giovanni
– fine → es: macchina da scrivere, caffè da asporto
IN
indica:
– stato in luogo → es: sono in farmacia, è in macchina
– moto a luogo → es: vado in Africa, mi trasferisco in Inghilterra
– modo → es: mi sento in colpa, sono in ansia, mangio in fretta
– mezzo → es: vado a Lecce in aereo, torno a casa in metropolitana 
– tempo → es: nella notte sento rumori strani
CON
indica:
– compagnia → es: rimando con Armando, vado con Luisa
– modo → es: lavoro con gioia!
– mezzo → es: prendo lo zucchero con il cucchiaio
SU
indica:
– stato in luogo → es: il gatto è sul tavolo
– moto a luogo → es: salgo sul tetto
– argomento → es: scrivo la mia tesi su Rita Levi Montalcini
PER
indica:
– moto per luogo → es: vado per Via de’ Condotti
– durata → es: ti ho amato per molto tempo
– causa → es: mangio per noia, piango per il dolore
– fine → es: macchina per scrivere
TRA / FRA
indicano:
– stato in luogo → es: il supermercato è tra la farmacia e lo stadio
– alternativa → es: devi scegliere tra lui e me!
– relazione → es: tra Paolo e te c’è amore!
– tempo → es: tra un anno mi trasferisco a New York

Preposizioni articolate

Alcune preposizioni vogliono l’articolo, anche se non c’è una regola precisa. Quando le preposizioni DIADAINSU incontrano gli articoli determinativi cambiano e diventano PREPOSIZIONI ARTICOLATE.

Le preposizioni articolate sono:

+diadainsu
ildelaldalnelsul
lodelloallodallonellosullo
ladellaalladallanellasulla
l’dell’all’dall’nell’sull’
ideiaidaineisui
glidegliaglidaglineglisugli
ledellealledallenellesulle

Le preposizioni articolate si usano sempre con i plurali e con dei nomi determinati.
es:
– Vado a scuola → vado alla scuola di lingue Alessandro Manzoni
– Lavoro in ufficio → lavoro nell’ufficio delle risorse umane


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