Categorie
Dizionario culturale

Opera lirica

L’opera lirica è una gemma preziosa del patrimonio culturale italiano, che ha raggiunto fama mondiale sin dal suo sorgere nel tardo Rinascimento. È in Italia, infatti, che questa forma di arte ha preso vita nel 1597, con la rappresentazione di “Dafne” di Jacopo Peri, considerata la prima opera lirica della storia.

I grandi maestri italiani come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Giacchino Rossini, hanno modellato la storia dell’opera lirica, creando opere immortali che hanno varcato i confini nazionali. Basti pensare a Verdi che, nel 1853, ha presentato “La Traviata” a Venezia, divenuta una delle opere più amate del repertorio lirico.

L’Italia può vantare anche un ricco patrimonio di cantanti lirici di fama mondiale. Luciano Pavarotti, Enrico Caruso, Renata Tebaldi hanno reso l’opera popolare e accessibile, mentre Maria Callas, con la sua interpretazione intensa e appassionata, ha innalzato l’opera lirica a nuove vette.

Le sale di teatro italiane sono altrettanto emblematiche. Dal 1792, anno di apertura della Scala di Milano, i palcoscenici italiani come il Teatro dell’Opera di Roma, La Fenice di Venezia, e l’Arena di Verona sono diventati i templi dell’opera lirica, attirando artisti e spettatori da tutto il mondo.

E non possiamo dimenticare l’immenso contributo dei direttori d’orchestra italiani. Figure come Arturo Toscanini, che dal 1926 ha diretto la New York Philharmonic Orchestra, e Riccardo Muti hanno diffuso la tradizione dell’opera lirica in tutto il mondo.

L’influenza italiana nell’opera lirica si riflette anche nel linguaggio stesso. Parole come “soprano”, “tenore”, “libretto” e “maestro” sono diventate parte del lessico di chiunque studi canto e musica classica.

L’opera lirica italiana continua a essere una forza viva e vibrante nell’arte della musica, con le sue opere che sono le più rappresentate e ammirate in tutto il mondo. In definitiva, l’opera lirica è un tesoro inestimabile dell’Italia, un regalo che continua a dare e a influenzare la cultura mondiale.

Lessico:

Vedi anche:

Comprensione del testo

  1. Quando è nata la prima opera lirica della storia?
    a) Nel Rinascimento italiano
    b) Nel 1597 con “Dafne” di Jacopo Peri
    c) Nel 1853 con “La Traviata” di Giuseppe Verdi
    d) Nel tardo Rinascimento
  2. Quali famosi compositori italiani hanno modellato la storia dell’opera lirica?
    a) Ludwig van Beethoven e Wolfgang Amadeus Mozart
    b) Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Giacchino Rossini
    c) Johann Sebastian Bach e Franz Schubert
    d) Igor Stravinsky e Claude Debussy
  3. Quali famosi direttori d’orchestra italiani hanno diffuso la tradizione dell’opera lirica in tutto il mondo?
    a) Arturo Toscanini e Riccardo Muti
    b) Leonard Bernstein e Herbert von Karajan
    c) Gustav Mahler e Dmitri Shostakovich
    d) Antonio Vivaldi e George Frideric Handel

Controlla le risposte!

Categorie
Approfondimenti

Il teatro all’italiana

Il teatro come struttura è cambiato moltissimo nei secoli. In Grecia era molto semplice: era un semiciclo ricavato dalla terra, dove era il pubblico, e una parte centrale dove si svolgeva la rappresentazione.
Gli antichi romani lo sollevano da terra con le loro arcate, ma il teatro rimane lo stesso.
Per molti secoli, nel Medioevo, il teatro è solo temporaneo e usato soprattutto per rappresentazioni religiose.
Il primo teatro stabile coperto dell’età moderna è stato costruito da Andrea Palladio a Vicenza, completato nel 1585 da Vincenzo Scamozzi. Questo teatro riprendeva la struttura dei teatri antichi ed era all’interno di una costruzione medievale. Invece, come struttura autonoma, viene costruito per la prima volta sempre dallo Scamozzi nel 1590.

Il teatro all’italiana

Nel ‘600 e ‘700, con la nascita dei teatri a pagamento, il teatro diventa una fonte di guadagno e non è più legato ai palazzi nobili. Nascono così i primi teatri così come li conosciamo oggi, che vengono chiamati teatri all’italiana.

Il teatro all’italiana ha queste caratteristiche:
– la sala per il pubblico è a forma di cavallo e non più rettangolare come nelle corti;
– le gradinate vengono eliminate e si costruiscono dei palchetti, i loggioni, divisi tra loro e in altezza;
– il boccascena viene ridotto ma aumenta il retropalco. Questa maggiore profondità permette l’uso di macchinari e di vari fondali per un migliore uso della scenografia.
L’attore, inoltre può recitare all’interno.

Viene costruito così il Teatro San Carlo di Napoli, nel 1737, che è il primo teatro lirico d’Europa. E in seguito anche La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, che è il più grande d’Italia, e tanti bellissimi altri.

Lessico:

Vedi anche:

Comprensione del testo

  1. Quali sono le caratteristiche del teatro all’italiana?
    a) La sala per il pubblico è rettangolare e con gradinate.
    b) La sala per il pubblico è a forma di cavallo, con palchetti divisi tra loro e in altezza.
    c) Il boccascena viene eliminato e il retropalco ridotto.
    d) L’attore può recitare solo all’esterno del teatro.
  2. Quale teatro è considerato il primo teatro lirico d’Europa?
    a) La Scala di Milano
    b) La Fenice di Venezia
    c) Teatro Massimo di Palermo
    d) Teatro San Carlo di Napoli
  3. Cosa permette la maggiore profondità del retropalco nei teatri all’italiana?
    a) Un miglior uso della scenografia
    b) Eliminare l’uso di macchinari
    c) Ridurre la durata delle rappresentazioni teatrali
    d) Aumentare il numero di gradinate nella sala del pubblico

Controlla le risposte!

Categorie
Biografie Letture intermedie

Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci nasce, appunto, a Vinci nel 1452. Leonardo è figlio illegittimo di un notaio e di una contadina, ma cresce e studia in casa del padre.
E’ ancora un bambino, a 10 anni, quando comincia il suo apprendistato nella bottega di Andrea del Verrocchio, a Firenze. Il maestro è stato colpito da alcuni disegni del piccolo Leonardo.
Dopo essersi avvicinato alla corte fiorentina di Lorenzo il Magnifico, parte per Milano e diventa ospite di Ludovico il Moro. Leonardo arriva a Milano come pittore ma in poco tempo si fa conoscere anche come genio assoluto. E’ in questo periodo che dipinge la Dama con l’ermellino e L’ultima cena.
Leonardo viene spesso accusato di essere “omo sanza lettere” (uomo senza cultura) perché non conosce il greco e conosce poco il latino, ma si difende sempre ricordando che lui tira fuori il sapere dall’esperienza e non dalle parole degli altri.
Quando Milano viene occupata dai francesi, Leonardo comincia a viaggiare per le varie città italiane: Venezia, Mantova, Firenze, Roma.
Leonardo conosce e stringe amicizia con Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI. Cesare Borgia è un duca spietato e capace, e per lui Leonardo progetta alcune armi da guerra, una nuova polvere da sparo e nuove strategie d’attacco. Grazie a lui conosce anche Niccolò Machiavelli.
Oltre ad essere pittore, scultore e genio militare, Leonardo è un grande scienziato e inventore: inventa macchine da guerra, macchine idrauliche, di meccanica e per il volo. Leonardo si occupa anche di anatomia e studia la circolazione del sangue e il movimento degli occhi. Studia i fossili e la formazione dei continenti. Leonardo riporta le sue conoscenze in alcuni trattati scientifici, chiamati “codici”. Ma questi non sono le uniche cose scritte dal genio perché Leonardo scrive anche favole e racconti.
Molti degli appunti di Leonardo sono scritti con una scrittura particolare, chiamata “speculare”. Infatti Leonardo spesso scrive da destra verso sinistra e per leggere bene cosa scrive servirebbe uno specchio (speculum, in latino).
Probabilmente nei suoi viaggi comincia a dipingere il suo quadro più famoso: la Gioconda. Leonardo porterà sempre con sé questo dipinto.
Nel 1517 Leonardo si trasferisce definitivamente in Francia, alla corte di Francesco I.
Leonardo muore il 2 maggio del 1519.

Comprensione del testo

  1. Quanti anni aveva Leonardo quando ha iniziato il suo apprendistato nella bottega di Andrea del Verrocchio?
    a) 5 anni
    b) 8 anni
    c) 10 anni
    d) 12 anni
  2. In quale città Leonardo diventa ospite di Ludovico il Moro e si fa conoscere come genio assoluto?
    a) Roma
    b) Firenze
    c) Milano
    d) Venezia
  3. Con chi stringe amicizia Leonardo e progetta alcune armi da guerra?
    a) Niccolò Machiavelli
    b) Cesare Borgia
    c) Lorenzo il Magnifico
    d) Ludovico il Moro

Controlla le risposte!

Categorie
Biografie Letture intermedie

Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi nasce a Roma l’8 luglio 1593 ed è figlia di un pittore molto conosciuto, Orazio Gentileschi.
Fin da bambina viene incoraggiata nella pittura e si interessa di Caravaggio. Roma in quegli anni è una città ricca di artisti, poeti, pittori e artigiani
Nel 1611 la giovane pittrice, però, viene violentata da un altro pittore amico della famiglia, Agostino Tassi. Comincia così un processo lungo che la segna psicologicamente e fisicamente: per vedere se era onesta viene torturata schiacciandole i pollici. Vince la causa e Tassi è messo in carcere per alcuni anni.
Artemisia si trova, però, in mezzo allo scandalo e decide di trasferirsi a Firenze. Qui conosce Galileo Galilei, con cui ha un buon rapporto, e vari artisti.
Ritorna a Roma, ma poi riparte per Venezia, Napoli, Londra, alla corte di Carlo I, per tornare all’inizio della guerra civile inglese di nuovo a Napoli.
La sua pittura riprende i tratti drammatici di Caravaggio ma i suoi personaggi sono più reali e in tensione, notevole è l’attenzione per i gioielli e le armi.
Negli anni è diventata l’immagine della donna indipendente che soffre e lotta per raggiungere i suoi obiettivi.
Muore a Napoli nel 1653.

Comprensione del testo

  1. Chi era il padre di Artemisia Gentileschi?
    a) Orazio Gentileschi
    b) Caravaggio
    c) Galileo Galilei
    d) Agostino Tassi
  2. Qual è una caratteristica distintiva della pittura di Artemisia Gentileschi?
    a) Personaggi ideali e perfetti
    b) Atmosfere serene e tranquille
    c) Tratti drammatici e personaggi reali
    d) Uso predominante del colore verde
  3. Perché Artemisia Gentileschi è considerata un’immagine della donna indipendente?
    a) Ha vissuto a lungo a Londra
    b) Ha combattuto nella guerra civile inglese
    c) Ha dipinto ritratti di donne famose
    d) Ha lottato per raggiungere i suoi obiettivi nonostante le difficoltà

Controlla le risposte!