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Dizionario culturale

Lira

Nell’VIII secolo, nel grande impero di Carlo Magno, la moneta valeva davvero poco: c’era una grave crisi e per pagare bisognava usare quantità enormi di denari. Si è deciso allora, con una grande riforma monetaria, di coniare 240 denari da ogni libbra d’argento (434 grammi), l’unità di misura del peso dell’epoca. Col tempo, “libbra/libra” è diventata “lira” e ha cominciato a non rappresentare più il peso, ma un conto numerico. Presto molti stati italiani hanno adottato monete che si chiamavano “lira”: Venezia, Genova, Milano… La lira ha così accompagnato gli italiani per molti secoli prima ancora della nascita dell’Italia unita. Dopo una lunga vita tra le monete europee, la lira italiana ha lasciato il posto all’euro nel 2002.

Il simbolo della lira italiana era ₤.

Le ultime monete prima dell’euro erano queste:

Moneta da 50 lire – A sinistra appare la personificazione dell’Italia, a destra, invece, vediamo il dio Vulcano nudo e di spalle.

Moneta da 100 lire – A sinistra appare la dea Minerva con l’ulivo, mentre a destra, invece, vediamo la personificazione dell’Italia laureata.

Moneta da 200 lire – A sinistra appare l’indicazione del valore al centro di una ruota dentata, a destra, invece, vediamo la personificazione dell’Italia.

Moneta da 500 lire – A sinistra appare la personificazione dell’Italia con le ali sulle tempie come simbolo di libertà e intelligenza, a destra, invece, vediamo il palazzo del Quirinale, sede del Presidente della Repubblica.

Moneta da 1000 lire – A sinistra appare l’Europa attraverso uno squarcio, mentre a destra,  invece, vediamo l’Italia turrita.

Alcune monete da 100 lire, gran parte di quelle da 500 lire e la faccia nazionale della moneta da un euro sono disegnate dalla prima donna che abbia inciso su una moneta, Laura Cretara.