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I valori della Costituzione

Leggiamo queste parole di Giuseppe Dossetti, uno dei padri della Repubblica, sulla Costituzione italiana e proviamo a scegliere quelle corrette per completare il testo.

Alcuni pensano che la Costituzione sia un pungente nato quasi per caso da un arido di sbandamenti postbellici e da faziosi volti al passato. Altri pensano che essa nasca da una antifascista di fatto coltivata da certe minoranze, che avevano vissuto soprattutto da gli anni del fascismo. Altri ancora - come non pochi dei suoi attuali sostenitori - si richiamano alla , con cui l’Italia può avere ritrovato il suo onore e in certo modo si è omologata a una certa internazionale. E così si potrebbe continuare a lungo nella delle opinioni o sbagliate o insufficienti. In realtà la Costituzione italiana è nata ed è stata ispirata - come e più di altre pochissime costituzioni - da un grande globale, cioè i sei anni della seconda guerra mondiale. Questo fatto emergente della del XX secolo va considerato, rispetto alla Costituzione, in tutte le sue componenti oggettive e al di là di ogni di soggetti, di parti, di , come un evento enorme che nessun che oggi vive o anche solo che nasca oggi, può e potrà accantonare o potrà attenuarne le dimensioni, qualunque se ne faccia e con qualunque lo scruti.

(da Giuseppe Dossetti, I valori della Costituzione, 16 settembre 1994)

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